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sabato 30 Agosto 2025
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Livorno, sprint finale per Ionita: la ciliegina sul mercato amaranto

Centrocampista moldavo classe 1990, attualmente alla Triestina ma in uscita a causa della grave crisi economica del club alabardato. Le considerazioni di mister Formisano verso la prima trasferta contro la Juve Next Gen

LIVORNO – Il Livorno è pronto a regalarsi l’ultimo colpo di mercato per completare la rosa a disposizione di mister Alessandro Formisano. Dopo l’arrivo di Di Carmine, il direttore sportivo Alessandro Doga sta stringendo i tempi per portare in amaranto Artur Ionita, esperto centrocampista moldavo classe 1990, attualmente alla Triestina ma in uscita a causa della grave crisi economica che sta travolgendo il club alabardato. Ionita rappresenta il profilo ideale che Formisano aveva richiesto: un centrocampista fisico, d’esperienza, capace di garantire interdizione e inserimenti offensivi. Con oltre 125 presenze in Serie A tra Verona e Cagliari, e un curriculum che comprende anche Benevento, Pisa, Modena e Lecco, il 35enne vanta una lunga carriera in Italia, oltre a 77 presenze e 5 gol con la nazionale moldava.

La situazione è in evoluzione: la Triestina rischia addirittura l’esclusione dal campionato per debiti superiori ai 3 milioni di euro, e in tal caso Ionita diventerebbe automaticamente svincolato. In ogni caso, il Livorno resta vigile e la chiusura dell’operazione potrebbe arrivare già nelle prossime ore, con la scadenza del mercato fissata al 1° settembre alle 20.

Uscite obbligate

Parallelamente, la società deve alleggerire la rosa, attualmente composta da 29 giocatori. Tre elementi restano fuori lista e diversi sono in partenza: Fancelli piace al Pontedera, Ndoye ha richieste da Tau e L’Aquila, mentre Rossetti, Arcuri, Calvosa e Bonassi sono ai margini del progetto tecnico. Anche Marinari rischia di rimanere indietro nelle gerarchie.

Verso Alessandria: parla il mister

L’entusiasmo in casa amaranto, intanto, è cresciuto dopo il ritorno in Serie C con la vittoria davanti a oltre 7mila spettatori contro la Ternana. Una prestazione di carattere, macchiata solo dall’espulsione di Marchesi (squalificato due turni), ma che ha restituito fiducia all’ambiente dopo una pre-season travagliata. Ora il calendario propone subito un banco di prova impegnativo: sabato sera al Moccagatta il Livorno affronterà la Juventus Next Gen, formazione giovane e insidiosa, reduce dal pari con il Carpi.

Formisano, però, non si lascia intimorire: “Non credo al motto squadra che vince non si cambia – ha dichiarato –. Contro la Juve Next Gen serviranno strategie diverse e uomini diversi. Sarà una partita difficile, ma non impossibile. Vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi anche a distanza”. Sul forfait forzato causa squalifica di due turni per il match winner Marchesi. ” Secondo me non meritava una sanzione così pesante ma ne prendiamo atto. Abbiamo altri giocatori che sono all’altezza. I nuovi arrivati sono tutti a disposizione, non tutti avranno novanta minuti nelle gambe. Dobbiamo essere bravi noi a gestire il minutaggio”.

E riguardo il tema ‘caldo della diserzione volontaria dagli spalti dei tifosi amaranto, per la protesta contro l’inserimento delle squadre B nel campionato di serie C? Il tecnico spalleggia la decisione della Curva Nord: “Livorno è una città che delle battaglie ideologiche ne ha fatto un tratto distintivo, io appoggio la scelta dei tifosi in quanto è giusto lottare per le proprie idee. Poi sul discorso legato alle squadre B credo che possono essere utili nella formazione dei singoli talenti, se andiamo a vedere è una soluzione che sta dando i suoi frutti anche se il movimento è un po’ a rilento”.

© Riproduzione riservata

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